Il bonifico “parlante” per la detrazione fiscale sui lavori di ristrutturazione


Anche per l’intero anno 2018 è stata prorogata l’agevolazione fiscale IRPEF sulle ristrutturazioni edilizie, che garantisce la possibilità di portare in detrazione il 50% delle spese sostenute per i lavori di manutenzione straordinaria, fino a un tetto massimo di 96.000 euro.ripsarmio

Una delle condizioni essenziali da rispettare assolutamente, a pena di decadenza dal diritto alla detrazione, è quella di pagare i lavori tramite bonifico “parlante”. Questo non è altro che un bonifico (bancario o postale) che però richiede l’inserimento di un maggior numero di dati rispetto al bonifico classico.

In particolare i dati da inserire nel bonifico “parlante” sono:

  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
  • la causale del versamento, con il riferimento alla norma (articolo 16 -bis del Dpr 917/1986)

Nella causale del bonifico bisogna anche specificare i dati di riferimento della fattura da pagare, ossia il numero e la data di sua emissione (N.B. la fattura poi dovrà essere conservata per 10 anni).

In ogni caso, nelle banche e negli uffici postali sono a disposizione dei modelli già predisposti per l’utilizzo per effettuare i bonifici “parlanti”.

 

bonifico

L’immagine del modello per la causale del bonifico bancario parlante proposto nella guida dell’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni per le opere edilizie

 

Tranne le spese particolari, come gli oneri di urbanizzazione, i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di inizio lavori, le ritenute sugli onorari dei professionisti e le imposte di bollo, la condizione necessaria per usufruire del bonus ristrutturazioni è quello di effettuare i pagamenti tramite bonifico bancario parlante.

Il soggetto che effettua il bonifico ed il soggetto che in sede di dichiarazione dei redditi porterà in detrazione la spesa devono coincidere.

Se i lavori di ristrutturazione rientranti nella Detrazione 50% sono eseguiti su immobili in comproprietà tra diversi soggetti, il bonifico bancario deve riportare il nome, il cognome e il codice fiscale di tutti i comproprietari e non solo di colui che esegue il bonifico.

banconote euro

 

Cosa succede se non inserisco nel bonifico tutti i dati richiesti?

Succede che perdi il diritto alla detrazione! L’unico modo per sanare la situazione è rifare il bonifico in modo corretto, chiaramente previo accordo col beneficiario che ti dovrà prima restituire il bonifico errato.

C’è da dire anche che rispetto ad alcuni anni fa l’amministrazione finanziaria è più “comprensiva” e prevede dei casi in cui sia possibile sanare errori nei bonifici; ma per evitare problemi è meglio andare in banca già con le idee chiare di quel che si intende fare…

 

Cosa succede se vendo il mio immobile dopo aver iniziato a fruire della detrazione?

Se l’immobile sul quale è stato eseguito l’intervento di recupero edilizio è venduto prima che sia trascorso l’intero periodo per fruire dell’agevolazione, il diritto alla detrazione delle quote non utilizzate è trasferito, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente dell’unità immobiliare (se persona fisica).

In sostanza, in caso di vendita e, più in generale, di trasferimento per atto tra vivi, il venditore ha la possibilità di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile.

Tuttavia, in assenza di specifiche indicazioni nell’atto di compravendita, il beneficio viene automaticamente trasferito all’acquirente dell’immobile.

 

Trasferimento dell’inquilino o del comodatario

La cessazione dello stato di locazione o comodato non fa venire meno il diritto alla detrazione in capo all’inquilino o al comodatario che hanno eseguito gli interventi oggetto della detrazione, i quali continueranno quindi a fruirne fino alla conclusione del periodo di godimento.

 

contribuente italiano

Immagine del contribuente italiano

 

Per conoscere in modo dettagliato quali sono i lavori sui quali spetta la detrazione fiscale, quali sono i soggetti che ne possono beneficiare e quali sono tutti gli obblighi da rispettare, rimando alla guida apposita predisposta dalla Agenzia delle Entrate (aggiornata a Marzo 2016), liberamente scaricabile da questo link.