Comunicazione telematica dei dati degli interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico effettuati sulle parti comuni (detrazioni del 50% e del 65%).


In questo articolo parliamo della comunicazione telematica che dovrà predisporre l’amministratore relativamente alle spese sostenute dal condominio per lavori su cui compete la detrazione fiscale Irpef.

Questa è una delle novità fiscali del 2017 per gli amministratori di condominio. In un articolo precedente abbiamo visto l’altra novità ossia le modifiche che sono intervenute nei termini di scadenza per il versamento delle ritenute del 4% operate sui corrispettivi pagati per appalti e prestazioni d’opera.

Ora entriamo nel merito della comunicazione telematica all’Erario dei dati relativi agli interventi effettuati sulle parti comuni per i quali l’assemblea aveva precedentemente stabilito di avvalersi della detrazione fiscale del 50% e 65%.

Con la finalità di dare ai contribuenti italiani la possibilità di ottenere il proprio Modello 730 precompilato, a partire da quest’anno l’Agenzia delle Entrate ha fatto obbligo a varie categorie di soggetti di comunicare telematicamente all’Erario i dati relativi alle spese sostenute nell’anno precedente, che si possono portare in detrazione e in deduzione per diminuire l’ammontare delle imposte dovute (contratti e premi assicurativi, interessi passivi sui mutui, contributi versati alla previdenza complementare, spese sanitarie, spese universitarie e spese di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico su parti comuni condominiali).

Per quanto riguarda gli amministratori di condominio, entro il 28 febbraio 2017 sono tenuti ad inviare all’Erario la comunicazione telematica dei dati sulle spese che il condominio ha sostenuto nell’anno 2016 per interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico effettuati sulle parti comuni.

Per effettuare tale comunicazione l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione degli amministratori un apposito software per la compilazione ed il controllo dei dati. Ma quali dati deve indicare l’amministratore?

Da un esame delle specifiche tecniche in bozza pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate, bisognerà riportare i seguenti dati:

  • codice fiscale e dati anagrafici dell’amministratore di condominio
  • codice fiscale del condominio e codice catastale di ubicazione del condominio
  • anno di riferimento della spesa sostenuta
  • dati identificativi della tipologia dell’intervento effettuato (con indicazione se si tratta di nuovo intervento o di prosecuzione dall’anno precedente)
  • ammontare della spesa sostenuta dal condominio, sia tramite bonifico “parlante” che con altre modalità (p.es. oneri di urbanizzazione)
  • dati catastali delle unità immobiliari facenti parte del condominio
  • ammontare delle quote di spesa di competenza di ciascuna unità immobiliare
  • codici fiscali dei soggetti ai quali sono attribuite le quote di spesa
  • tipologia dei soggetti ai quali sono attribuite le quote di spesa (proprietario, nudo proprietario, titolare di un diritto reale di godimento, locatario, comodatario)
  • situazione dei pagamenti al 31 dicembre

Considerato che un amministratore professionista gestisce decine di condomìni, dovrà inserire nella comunicazione telematica i dati catastali di centinaia di unità immobiliari oltre ai dati anagrafici e codici fiscali di altrettanti condòmini. Il tutto entro il 28 febbraio. E ad oggi (22/01/2017) non sono ancora state pubblicate le specifiche definitive e nemmeno il software da utilizzare.

 

E’ vero che la legge di “riforma del condominio” del 2013 introdusse l’obbligo di predisporre il registro anagrafico del condominio su cui riportare i dati catastali degli immobili e quelli anagrafici dei condòmini e degli altri soggetti titolari di diritti reali sugli immobili e personali di godimento, pertanto si può presumere che gli amministratori abbiano già fatto richiesta ai propri condòmini di fornire tutti questi dati.

In realtà ogni amministratore sarà costretto, a mio parere, ad abilitarsi al servizio (a pagamento) di consultazione delle banche dati catastali e ipotecari per disporre sempre della situazione aggiornata relativa ai diritti sulle varie unità immobiliari e quindi essere sicuro dei dati che andrà a comunicare all’Erario.

Chiudo l’articolo specificando che questo nuovo adempimento viene introdotto quest’anno in via sperimentale, senza sanzioni in caso di comunicazione di dati errati, mentre dal 2018 la entrerà a pieno regime.


AGGIORNAMENTO DEL 27/01/2017:

Ricontrollando oggi sul sito della Agenzia delle Entrate ho notato che è finalmente disponibile il software “Comunicazione da Amministratori Condominio” nella versione 1.0.0; per funzionare necessita della preliminare installazione della Java Virtual Machine. Una volta aperto il programma è disponibile anche un manuale d’uso con le istruzioni per il corretto inserimento dei dati.

A questo punto non resta che mettersi al lavoro!