LE STRUTTURE RICETTIVE PER TURISTI NEL VENETO


Si distinguono in:

  • CLASSIFICATE
    • strutture ricettive alberghiere (hotel, alberghi)
    • strutture ricettive all’aperto (campeggi, villaggi turistici)
    • strutture ricettive complementari (alloggi turistici, case per vacanze, appartamenti ammobiliati ad uso turistico, bed&breakfast)
  • NON CLASSIFICATE
    • locazioni turistiche

LE STRUTTURE RICETTIVE COMPLEMENTARI:

L’esercizio di un’attività ricettiva complementare richiede la verifica, presso l’ufficio Edilizia Privata del Comune, delle condizioni urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e sulla sicurezza degli impianti, necessarie all’apertura della struttura ricettiva.

Il soggetto che vuole iniziare un’attività ricettiva complementare prevista dall’art. 27 della Legge regionale n. 11 del 14 giugno 2013 deve:

  • presentare la domanda di classificazione dell’alloggio (assegnazione dei “Leoni”)
  • allegare l’asseverazione del tecnico, utilizzando il modulo previsto

Solo dopo aver ottenuto la CLASSIFICAZIONE l’utente deve presentare al Comune la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), esclusivamente in modalità telematica.

Le strutture ricettive complementari sono:

  • alloggi turistici
  • case per vacanze
  • appartamenti ammobiliati ad uso turistico
  • bed&breakfast

 

Alloggi turistici:

Definizione
Gli alloggi turistici sono strutture ricettive composte da una a sei camere, ciascuna delle quali dotata di un massimo di quattro posti letto.
Tale tipologia rientra nell’ambito delle strutture ricettive complementari, aperte al pubblico, a gestione unitaria, situate in un edificio con spazi e servizi offerti al turista, diversi rispetto a quelli delle strutture ricettive alberghiere.
Fra i servizi che possono essere offerti, sono compresi la colazione e i pasti.
Sono considerate Alloggio turistico anche le seguenti strutture: le Locande, le Camere/rooms/ zimmer /chambres, le Residenze rurali e le Country house.

Apertura di un Alloggio turistico
L’immobile deve avere destinazione urbanistica turistico ricettiva.
La domanda di classificazione  deve essere presentata, alla Provincia/Città metropolitana.
Si ricorda inoltre, fra gli obblighi previsti dalle norme del settore turistico, la comunicazione dei dati statistici sugli arrivi e presenze ospiti, in forma aggregata per provenienza, attraverso l’accesso ad un portale internet MT Web.

Principali caratteristiche:
– servizio di ricevimento;
– numero massimo di camere 6; numero massimo di letti per camera 4;
– sala pranzo / colazione facoltativa fino ai 3 leoni; obbligatoria per i 4 leoni.
Gli alloggi turistici non hanno la cucina nè l’angolo cottura.

Normativa di riferimento:
– Articolo 27 della L.R. n. 11/2013;
– DGR  n. 419/2015

Case per vacanze:

Sono strutture ricettive complementari composte da:
– un locale soggiorno e una sala da pranzo entrambi di uso comune;
– da camere che per più della metà sono dotate di due o più posti letto.
Sono considerate strutture ricettive “case per vacanze” anche le seguenti strutture: le case per ferie; gli ostelli, i centri vacanza ragazzi, le case per vacanze sociali; centro soggiorno studi, le case religiose di ospitalità, con le seguenti particolarità (come modificate dalla DGR n.780/2016):

  • Casa per ferie: casa per vacanze se il gestore è un’impresa con oggetto comprendente sia l’attività ricettiva sia altra attività economica oppure un’associazione senza scopo di lucro o un ente pubblico”;
  • Ostello della gioventù /Youth hostel/Hostel: casa per vacanze, dotata di letti sovrapposti (a castello) in una o più camere, ed il cui gestore può essere un’impresa o un’associazione senza scopo di lucro con oggetto statutario la promozione del turismo giovanile o un ente pubblico” (vedi ultime modifiche: DGR n.780/2016);
  • Centro vacanze per ragazzi: casa per vacanze se il gestore è un’associazione senza scopo di lucro, impresa o un ente pubblico e vi è la presenza continuativa nel periodo di apertura di personale abilitato nei settori medico e pedagogico;
  • Casa per vacanze sociali: casa per vacanze gestita da un ente senza scopo di lucro, impresa o ente pubblico e nella cui struttura sussistano almeno tre requisiti tra quelli previsti nell’Allegato C nella sezione “Requisiti obbligatori fungibili per strutture ricettive complementari con denominazione aggiuntiva “casa per vacanze sociali”.
  • Centro soggiorno studi: casa per vacanze se dotata di almeno un locale destinato a corsi di formazione;
  • Casa religiosa di ospitalità: casa per vacanza se dotata di almeno un locale destinato al culto religioso o se il gestore è un ente ecclesiastico o un ente con finalità religiose.Principali caratteristiche e requisiti:
    – l’immobile deve avere destinazione turistico ricettiva.
    Sono inoltre presenti:
    – locale comune per prima colazione/sala da pranzo;
    – locale lavanderia ad uso degli ospiti;
    – servizio di ricevimento e/o recapito;
    – linee telefoniche esterne;
    – sala per riunioni, locale a servizio deposito guardaroba; spazio esterno per attività ricreative; prima colazione; pulizia camera giornaliera, sono facoltative fino a 3 leoni, e sono obbligatori per i 4 leoni.Principali obblighi previsti dalla legislazione turistica
    Si ricorda che anche questa tipologia di struttura ricettiva deve:
    – presentare domanda di classificazione alla Provincia/Città metropolitana;
    – presentare una SCIA al Comune;
    – comunicare i dati statistici sugli arrivi e presenze ospiti, in forma aggregata per provenienza, attraverso l’accesso ad un portale internet MT Web.Normativa
    – Articolo 27 della L.R. n. 11/2013;
    – DGR n. 419/2015
    – DGR n. 780 del 27 maggio 2016
    – Decreto n. 27 del 15 giugno 2016   Approvazione del modello regionale del simbolo distintivo di classificazione Simbolo distintivo CASA VACANZA: simbolo

 

Unità abitative ammobiliata ad uso turistico

Le unità abitative ammobiliate ad uso turistico sono composte da una o più camere, ciascuna dotata di uno o più posti letto, nonché di servizi igienici e di cucina autonomi.
Tale tipologia rientra nell’ambito delle strutture ricettive complementari, aperte al pubblico, a gestione unitaria, situate in un edificio con spazi e servizi offerti al turista, diversi rispetto a quelli delle strutture ricettive alberghiere.

Sono considerate unità abitative ammobiliate anche le seguenti strutture: i Residence, le case e appartamenti vacanze. 

Principali caratteristiche:
l’immobile deve avere destinazione edilizia turistico ricettiva (salvo diversa destinazione autorizzata prima del 24/04/15).
Devono inoltre essere presenti:
– il servizio di portineria;
– servizi igienici autonomi;
– la cucina autonoma, o almeno un angolo cottura obbligatorio.

Obblighi principali della legislazione turistica:
Si ricorda che anche questa tipologia di struttura ricettiva deve:
– presentare domanda di classificazione alla Provincia/Città metropolitana;
– presentare una SCIA al Comune;
– comunicare i dati statistici sugli arrivi e presenze ospiti, in forma aggregata per provenienza, attraverso l’accesso ad un portale internet MT Web.

Normativa di riferimento:
– Articolo 27 della L.R. n. 11/2013
– DGR 419/2015 requisiti di classificazione
– DGR n.780/2016 (di modifica della 419/2015)

Normativa per l’uso del simbolo distintivo della struttura
Decreto  n. 25  del 10 giugno 2016 
Simbolo distintivo 

 

Bed & breakfast:

Il bed & breakfast é una struttura ricettiva complementare, composta da una a tre camere per i turisti, ciascuna dotata di un massimo di quattro posti letto.
Il titolare deve risiedere nell’unità immobiliare sede del bed & breakfast e deve ivi alloggiare, in una camera a lui riservata, durante il periodo di apertura della struttura.
Il servizio di prima colazione è servito ai clienti direttamente dal titolare o dai suoi familiari.

Apertura di un bed&breakfast
Per l’apertura è necessario:
– che l’immobile abbia destinazione edilizia abitativa;
– presentare una domanda di classificazione alla Provincia/Città Metropolitana;
– presentare una SCIA al Comune;
– comunicare i dati statistici sugli arrivi e presenze ospiti, in forma aggregata per provenienza, attraverso l’accesso ad un portale internet MT Web;
– i B&B, nelle camere date agli ospiti, non hanno l’angolo cottura né la cucina.

Normativa di riferimento:
– Articolo 27 della L.R. n. 11/2013;
 DGR n. 419/2015

 

LE LOCAZIONI TURISTICHE:

Gli immobili dati in locazione ai turisti devono avere una destinazione di tipo residenziale (categorie catastali di tipo “A” con esclusione degli A/10).
In questa tipologia di struttura, non aperta al pubblico, non è permesso offrire prestazione di servizi agli ospiti durante il loro soggiorno (trasporto, colazione, pulizie giornaliere, ecc.).
Possono invece essere fornite esclusivamente le seguenti prestazioni accessorie alla locazione:

  •  energia elettrica, acqua calda e fredda, gas, riscaldamento/climatizzazione, manutenzione dell’alloggio, riparazione e sostituzione arredi e dotazioni deteriorati;
  • pulizia dell’alloggio solo al cambio dell’ospite;
  • biancheria letto e bagno, se richiesta, ma solo al cambio dell’ospite.

I contratti per locazioni turistiche devono essere stipulati per iscritto e deve essere specificata la finalità turistica. Gli appartamenti devono essere arredati.

Le parti hanno ampia libertà nello stabilire il contenuto del contratto, l’importo del canone è libero ed il contratto non ha limiti di durata minima e massima, però se la durata è maggiore di 30 giorni il contratto deve essere registrato.

Apertura di una locazione turistica
Un soggetto (persona fisica, persona giuridica, società, ente, associazione, agenzia) che ha la legittima disponibilità di un alloggio, può aprire una locazione turistica.
Per l’apertura non è necessario che l’immobile abbia destinazione edilizia turistico ricettiva, né occorre presentare una domanda di classificazione alla Provincia, né una Scia al Comune.

E’ invece obbligatorio:
a) registrare la struttura ricettiva nell’Anagrafe regionale delle strutture ricettive; è pertanto necessario presentare il modulo di “Comunicazione di locazione turistica” alla Provincia di competenza o alla Città metropolitana di Venezia.
b) comunicare i dati statistici sugli arrivi e presenze degli ospiti nel apposito portale MTWeb; infatti, a seguito della suddetta comunicazione per l’iscrizione in Anagrafe, il locatore riceve una password e le indicazioni per accedere all’area operatori del portale turistico www.veneto.eu.

Come per tutte le STRUTTURE RICETTIVE, anche per le locazioni turistiche vige l’obbligo di comunicare alla questura le generalità di tutti gli ospiti, esclusivamente in via telematica, entro le 24 ore successive all’arrivo dell’ospite.

Chiusura Locazione
Il locatore che intende chiudere definitivamente l’attività, deve trasmettere per iscritto, la Comunicazione di chiusura di locazione turistica. Tale comunicazione va inviata alla Città Metropolitana di Venezia o alla Provincia competente, attraverso una delle seguenti modalità:
a) per via telematica, tramite lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP), per i soggetti imprenditoriali e agenzie immobiliari;
b) tramite posta elettronica certificata PEC;
c) tramite e-mail non certificata, solo previa scansione del modulo di comunicazione firmato in forma autografa, unitamente ad una copia del documento di identità, ai sensi dell’art.38 del DPR n.445/2000.
I riferimenti con gli indirizzi di posta elettronica e Pec sono reperibili nel portale regionale al link: http://www.regione.veneto.it/web/turismo/area-operatori.

Quali altri Enti si devono contattare per aprire una Locazione turistica ?

  • il Comune, qualora il Comune stesso abbia previsto il pagamento della tassa di soggiorno; contattare l’ufficio tributi del Comune/i di competenza per maggiori informazioni
  • la Questura territorialmente competente.

Quali sono gli obblighi fiscali del locatore turistico?
Per ottenere le informazioni di tipo fiscale, rivolgersi all’Agenzia delle Entrate o ad un professionista esperto di diritto tributario.

Per ulteriori informazioni, vedere le FAQ sulla locazione turistica

Normativa di riferimento:
– L.R. n. 11/2013, articolo 27 bis;
– Deliberazione di Giunta regionale n. 881 del 13 luglio 2015;
– Decreto Direttore Sezione Turismo n. 53 del 31 agosto 2016
– Decreto Direttore Sezione Turismo n. 91 del 18 ottobre 2016

 


CONTRO L’ABUSIVISMO:

Per frenare la proliferazione di strutture ricettive extralberghiere abusive e o irregolari che operano fuori da qualsiasi controllo e normativa di settore il Comune di Verona ha approntato una pagina all’interno del sito della Polizia Municipale in cui si possono effettuare segnalazioni compilando un apposito modulo.

Accedendo a questa pagina puoi compilare il format con i dati richiesti e inoltrare la tua segnalazione. Le informazioni inserite saranno trattate in modo riservato esclusivamente dalla Polizia Municipale per le verifiche e non verranno comunicate a terzi.

Più precisa sarà la segnalazione e maggiore sarà la possibilità di individuare la struttura irregolare e procedere al controllo. Per questo motivo è utile compilare adeguatamente tutti i campi inserendo le relative informazioni:

  • Nome della struttura: nome commerciale, insegna, nome sul campanello, ecc..
  • Indirizzo: via o piazza, e relativo numero civico
  • Scala e interno, se presenti
  • Sito web: portale turistico o d’altro tipo dove è pubblicizzata la struttura
  • Segnalazione: dettagli sulla situazione rilevata, modalità di prenotazione, stranezze nell’accoglienza