P.E.C.: cos’è, a cosa serve, come si usa (la posta elettronica certificata)


In questo articolo vediamo cos’è la P.E.C. (posta elettronica certificata), a cosa serve, come si usa e perché può semplificarci la vita.

Quante volte capita di non essere in casa quando arriva il postino per la consegna di una raccomandata?
Chissà perché capita sempre più spesso… In questi casi bisogna armarsi di pazienza per andare all’ufficio postale e, dopo aver fatto la fila, ritirare la raccomandata.
Si tratta evidentemente di una seccatura che ci si può tranquillamente risparmiare utilizzando la P.E.C.at-email

P.E.C. è l’acronimo di “posta elettronica certificata” ed è uno strumento che permette di inviare e ricevere email aventi lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Il termine “certificata” infatti si riferisce al fatto che il gestore del servizio rilascia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio ed eventuali allegati.

Per obbligo di legge tutti le imprese ed i professionisti devono avere una casella di posta elettronica certificata (anche gli Amministratori di Condominio).

Ma in realtà sono molte le situazioni in cui tale strumento presenta una grande comodità anche per i privati cittadini, per gestire in modo snello e immediato le comunicazioni con gli altri soggetti. Se pensiamo per esempio che la convocazione delle Assemblee deve rispettare per legge certi requisiti di formalità, il fatto di poter ricevere gli avvisi dell’Amministratore sulla propria casella P.E.C. anziché per raccomandata semplifica la vita ai Condòmini che evitano di perdere tempo all’ufficio postale.

Sono vari gli operatori che offrono questo servizio; c’è da dire che in nessun caso viene offerto gratis (salvo possibili promozioni temporanee) ma comunque si tratta sempre di un prezzo irrisorio in rapporto all’utilità che offre.

L’unico servizio di posta certificata free disponibile in Italia era Posta Certificat@ che però era utilizzabile solo per comunicare esclusivamente con gli uffici della Pubblica Amministrazione. L’iniziativa è stata sospesa nel dicembre del 2014 dopo qualche anno di attività a causa dello scarso utilizzo da parte degli utenti.

PostaI prezzi delle offerte dei vari operatori che offrono la possibilità di sottoscrivere una casella PEC variano a seconda dei servizi offerti (dimensione della casella, archivio di sicurezza, notifica SMS, app per smartphone, ecc.). Parliamo comunque di costi che variano da 5 a massimo 25 euro + IVA all’anno.
Chi è già cliente di Poste Italiane può prendere in considerazione la loro offerta; un altro servizio di successo proposto ad un ottimo prezzo è quello di Aruba (http://www.pec.it/). Un altro servizio da tenere sicuramente in considerazione è quello proposto da Legalmail (https://www.legalmail.it) al prezzo di 25 euro + IVA all’anno (personalmente ho scelto proprio questo).

Per attivare la propria casella PEC bisogna registrarsi online sul sito del gestore prescelto ed effettuare la procedura di acquisto.
Purtroppo in questa fase bisogna ancora sopportare un pò di burocrazia, infatti i gestori richiedono inizialmente l’invio tramite fax di una copia del contratto firmato e del documento d’identità. Ma una volta superato questo “ostacolo” non ci sono altre formalità da espletare.

Per quanto riguarda l’utilizzo in concreto della posta certificata, tutto avviene come con le normali caselle email.
Si possono inviare e ricevere i messaggi di posta elettronica certificata utilizzando un software come per esempio Microsoft Outlook (configurando opportunamente i parametri della propria casella) oppure accedere direttamente al sito del gestore per inviare/leggere i messaggi da web.