La videosorveglianza nel Condominio


Oggi giorno è sempre più diffuso il ricorso a sistemi di videosorveglianza, da parte di soggetti pubblici e soggetti privati, per diverse finalità: per prevenire i reati e per agevolare le indagini su quelli già commessi, per motivi di sicurezza pubblica, di tutela della proprietà privata, sicurezza stradale, eccetera.

Non è raro che l’argomento venga sollevato anche nelle Assemblee condominiali, specialmente dopo aver ricevuto la visita dei ladri o aver subito danni da atti vandalici. cctv-1144366_640

L’esigenza di preservare la sicurezza delle persone e dei beni comuni (in caso di scippi, aggressioni, atti di vandalismo, danneggiamenti e furti) si contrappone però alla preoccupazione che il trattamento dei dati effettuato attraverso la videosorveglianza renda più agevolmente conoscibili a terzi le informazioni relative alla vita privata di chi vive all’interno del Condominio (intromissione nella privacy).

 

QUALI SONO LE REGOLE PER INSTALLARE UN SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA CONDOMINIALE?
Nel caso in cui il sistema di videosorveglianza sia installato dal Condominio per controllare le aree comuni, devono essere adottate tutte le misure e le precauzioni previste dal Codice della privacy (poiché le immagini registrate sono un “dato personale”) e dal provvedimento generale del Garante in tema di videosorveglianza.

In particolare occorre effettuare la richiesta di verifica preliminare al Garante della Privacy, prima dell’installazione delle videocamere, occorre rispettare il principio di proporzionalità (la videoripresa deve essere l’ultima misura utile qualora altre – cancelli automatici, porte blindate, allarmi – non siano sufficienti a garantire la sicurezza) ed inoltre la videosorveglianza deve essere finalizzata alla tutela dei beni dei Condòmini (non per altri fini di controllo della vita dei Condòmini) ed utilizzata solo negli spazi soggetti a rischio di furti.

Il Titolare del trattamento delle immagini è il Condominio. Se invece la gestione del sistema di videosorveglianza viene dato in appalto ad una ditta esterna, è richiesta la nomina del Responsabile del trattamento dei dati e l’attestazione del rispetto del Codice Privacy.

cartello Le telecamere devono essere segnalate con appositi cartelli, eventualmente avvalendosi del modello predisposto dal Garante, visibili anche di notte qualora la registrazione delle immagini sia continua (24 ore su 24).

Le registrazioni possono essere conservate per un periodo limitato tendenzialmente non superiore alle 24-48 ore, anche in relazione a specifiche esigenze come alla chiusura di esercizi e uffici che hanno sede nel Condominio o a periodi di festività. Per tempi di conservazione superiori ai sette giorni è comunque necessario presentare una verifica preliminare al Garante.

Le telecamere devono riprendere solo le aree comuni da controllare (accessi, garage…), possibilmente evitando la ripresa di luoghi circostanti e di particolari che non risultino rilevanti (strade, edifici, esercizi commerciali ecc.).

NOTA BENE: è vietata l’installazione di impianti di videosorveglianza che, anche se accidentalmente, controllano a distanza la guardiola del Portiere del Condominio.

I dati raccolti (riprese, immagini) devono essere protetti con idonee e preventive misure di sicurezza che riducano al minimo i rischi di distruzione, perdita, anche accidentale, di accesso non autorizzato e trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta. L’accesso alle immagini infatti deve essere consentito solo alle persone autorizzate (il Titolare del Trattamento dei Dati oppure il Responsabile se ne è stato nominato uno).
Tra le misure di sicurezza che devono essere adottate vi sono:
  • locali con accesso protetto da badge
  • armadi chiusi a chiave per la custodia dei supporti
  • sistemi di controllo accessi (user-id, password) per visionare le registrazioni
  • diversi profili di autorizzazione per accedere alla visione delle immagini registrate (ad esempio: per manutentore, per responsabile del trattamento, per forze di polizia)
  • sistemi di cifratura delle registrazioni.

Il mancato rispetto delle prescrizioni privacy potrà essere punito con sanzioni amministrative o penali oltre ad eventuali richieste di risarcimento da parte dei soggetti danneggiati.

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QUAL È IL QUORUM NECESSARIO PER L’INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA CONDOMINIALE?

 

UN CONDOMINO PUÒ INSTALLARE UNA TELECAMERA CHE RIPRENDE L’INGRESSO DEL SUO APPARTAMENTO O DEL SUO POSTO AUTO?

Quando l’installazione di sistemi di videosorveglianza viene effettuata da persone fisiche per fini esclusivamente personali – e le immagini non vengono né comunicate sistematicamente a terzi, né diffuse (ad esempio attraverso apparati tipo web cam) – non si applicano le norme previste dal Codice della privacy. In questo specifico caso, ad esempio, non è necessario segnalare l’eventuale presenza del sistema di videosorveglianza con un apposito cartello.
Rimangono comunque valide le disposizioni in tema di responsabilità civile e di sicurezza dei dati. È tra l’altro necessario – anche per non rischiare di incorrere nel reato di interferenze illecite nella vita privata – che il sistema di videosorveglianza sia installato in maniera tale che l’obiettivo della telecamera posta di fronte alla
porta di casa riprenda esclusivamente lo spazio privato e non tutto il pianerottolo o la strada, ovvero il proprio posto auto e non tutto il garage.