Dove posizionare le cassette postali nei Condomìni?


In questo articolo del blog affrontiamo l’argomento CASSETTE POSTALI. Dove bisogna posizionare le cassette postali nei condomìni? Che dimensioni devono avere?  Come si ripartisce la spesa per la sostituzione del casellario postale? Cosa si rischia non rispettando la normativa vigente?mailbox

Ebbene sì, esiste una normativa anche su questi argomenti.

Il riferimento normativo è quello contenuto nel decreto del 9 aprile 2001 del Ministero delle Comunicazioni.

Il capo V di questo decreto riguarda le cassette domiciliari, ossia quelle al servizio di una o più unità immobiliari. Le norme prevedono ben precise regole nel caso di unità immobiliari singole o edifici plurifamiliari, come i Condomìni.

Innanzitutto ad ogni domicilio (ossia ogni luogo abitato o vissuto per motivi di lavoro, non i box per intendersi) deve corrispondere una cassetta postale. L’articolo 45 del decreto in questione, rubricato Cassette dispone che: “Per la distribuzione degli invii semplici devono essere installate, a spese di chi le posa, cassette accessibili al portalettere. Lo scomparto di deposito, la forma e le dimensioni dell’apertura devono rispondere alle esigenze del traffico postale e risultare tali da consentire di introdurvi gli invii senza difficoltà particolari. Le cassette devono recare, ben visibile, l’indicazione del nome dell’intestatario e di chi ne fa uso”.

Dove porre in opera il casellario postale? L’articolo 46 del decreto si occupa di disciplinare l’ubicazione e così dispone: “Le cassette devono essere collocate al limite della proprietà, sulla pubblica via o comunque in luogo liberamente accessibile, salvi accordi particolari con l’ufficio postale di distribuzione”. Ne consegue che il casellario postale non dovrebbe stare all’interno del Condominio se ciò implica la necessità per il postino di suonare il citofono per accedere.

Il casellario postale è una parte comune condominiale? Le parti comuni e le cose comuni di un edificio sono quelle che vengono destinate ad un uso strumentale e funzionale rispetto alle unità immobiliari di proprietà esclusiva (cfr. tra le tante Cass. SS.UU. n. 7449/93). Le cassette postali non hanno questa funzione ma solamente quella di consentire il recapito della corrispondenza ai vari soggetti interessati. Ne consegue che esse sono di proprietà esclusiva, anche se disposte in un unico blocco.

L’articolo 47 del decreto in esame rubricato Edifici plurifamiliari o adibiti ad uso d’impresa, specifica che: “Negli edifici plurifamiliari, nei complessi formati da più edifici e negli edifici adibiti a sede d’impresa, le cassette delle lettere devono essere raggruppate in un unico punto di accesso”.
Insomma non è ammesso che ognuno installi la propria cassetta dove vuole, ma occorre individuare un luogo unico di ubicazione delle cassette. Per comodità è prassi che i Condòmini decidano di utilizzare un unico blocco suddiviso in cassette singole. Il costo in questi casi dev’essere suddiviso in parti uguali.

Cosa si rischia se il casellario postale si trova all’interno del Condominio? Il postino non consegnerà più la corrispondenza? In teoria potrebbe accadere… In realtà, se il portalettere non incontra particolari difficoltà ad entrare nel Condominio, non succederà nulla. postal-van-204356_640Se invece gli è complicato, magari perché tutti i Condòmini sono di norma fuori casa nell’orario di consegna della corrispondenza, è prassi che il postino attacchi un avviso nell’ingresso dell’edificio con il quale informa circa l’esistenza della normativa ministeriale, avvertendo del rischio di interrompere la consegna della posta qualora il casellario non venga posto all’esterno.
L’articolo 48 d.m. 9 aprile 2001 che è dedicato ad Adeguamento delle cassette non conformi, recita: “I titolari di cassette non conformi alle specifiche richieste da Poste italiane provvedono ai necessari adattamenti entro un termine concordato con l’ufficio richiedente”.

Testo degli articoli di legge esaminati:

Art. 45. Cassette. Per la distribuzione degli invii semplici devono essere installate, a spese di chi le posa, cassette accessibili al portalettere. Lo scomparto di deposito, la forma e le dimensioni dell’apertura devono rispondere alle esigenze del traffico postale e risultare tali da consentire di introdurvi gli invii senza difficoltà particolari. Le cassette devono recare, ben visibile, l’indicazione del nome dell’intestatario e di chi ne fa uso.

Art. 46. Ubicazione. Le cassette devono essere collocate al limite della proprietà, sulla pubblica via o comunque in luogo liberamente accessibile, salvi accordi particolari con l’ufficio postale di distribuzione.

Art. 47. Edifici plurifamiliari o adibiti ad uso d’impresa. Negli edifici plurifamiliari, nei complessi formati da più edifici e negli edifici adibiti a sede d’impresa, le cassette delle lettere devono essere raggruppate in un unico punto di accesso.

Art. 48. Adeguamento delle cassette non conformi. I titolari di cassette non conformi alle specifiche richieste da Poste italiane provvedono ai necessari adattamenti entro un termine concordato con l’ufficio richiedente.


Domanda e Risposta:

“In un Condominio, nel quale le cassette postali non sono adatte a contenere le riviste, si sono verificati spesso dei furti di giornali. Ho sottoposto la questione in Assemblea e conseguentemente ho chiesto se era possibile sostituire le cassette esistenti con altre di dimensioni più grandi. L’assemblea ha però deciso di non sostituirle. Come posso risolvere il problema?”mailbox-232347_640

Risposta: Il singolo Condomino, pur danneggiato come nel caso di specie, non può costringere gli altri sostituire le cassette postali per tali episodi, in virtù del principio secondo cui in tale materia è sovrana l’Assemblea.